CHE EURO SEI ?
 
 CHE EURO SEI 
 
Direttive antiquinamento :

 

Per comprendere quale norma antinquinamento rispetta la nostra vettura bisogna controllare la direttiva comunitaria indicata sulla carta di circolazione. L'indicazione è riportata alla lettera

V.9 del riquadro 2 ed è spesso integrata con ulteriore specifica nel riquadro 3.

 

 

Le direttive comunitarie individuano per tutti gli autoveicoli ed i veicoli commerciali con m.c.p.c. non superiore a 35 quintali (tranne ciclomotori e motocicli) 6 classificazioni:

 

 

- EURO 0: indica tutti quei veicoli sprovvisti di marmitta catalitica sia a benzina che diesel. Non si tratta di una normativa vera e propria, ma vengono così considerate le vetture immatricolate prima dell’1 gennaio 1993 con  emissioni inquinanti superiori a quelle previste dalla normativa Euro 1

 

 

- EURO 1: indica tutte le autovetture conformi alla direttiva 91/441 CEE o quei veicoli detti "commerciali leggeri" conformi alla direttiva 93/59 CEE. Ha anche introdotto l’obbligo per la casa costruttrice del veicolo di montare la marmitta catalitica e di usare l’alimentazione ad iniezione. E' entrata in vigore il 1 gennaio 1993. Tutte le auto immatricolate dopo tale data sono almeno Euro 1. Attenzione: alcune automobili, seppur immatricolate prima di tale data rispettano comunque la normativa Euro 1, per cui si consiglia di controllare sempre il libretto di circolazione. Se nelle annotazione contenute nella carta di circolazione non figurano direttive relative all'inquinamento, il veicolo deve intendersi appartenente alla categoria EURO 0.

 

 

-91/441/CEE

-91/542/CEE – punto 6.2.1 A

-93/59/CEE con catalizzatore

  

 

- EURO 2: indica tutte le autovetture conformi alla direttiva 94/12 CEE o quei veicoli detti  "commerciali leggeri" conformi alla direttiva 96/69 CE. E' entrata in vigore nel 1996.  

91/542/CEE – punto 6.2.1.B

94/12/CEE

96/1/CEE

96/44/CEE

96/69/CE

98/77/CE

 

E´ possibile trovare nel libretto anche le altre seguenti diciture:

 


· 96/20 - 95/54 93/116 - 96/69 - 96/36
· 96/20 - 95/54 93/116 - 96/69 - 95/56 - 96/37
· 96/20 - 95/54 93/116 - 96/69 - 95/56 - 96/37 - 96/38
· 96/20 - 95/54 93/116 - 96/69 - 95/56 - 96/36 - 96/37 - 96/38
· 92/97/CEE - 94/12 CEE - 93/116 CE
· 92/97/CEE - 94/12 CEE
· 96/20 CE - 96/44 CE
· 96/20 CE - 96/1 CE
· 96/20 CE - 94/12 CEE
· 92/97/CE - 96/69 CE
· 92/97/CE - 96/69 CE - 93/116 CE
· 96/20 CE - 91/542 CEE PUNTO 6.2.1 - B
· 96/20 CE - 94/12 CEE - 93/116 CE
· 96/20 CE - 95/54 CE - 94/12 CEE - 93/116 CE
· 96/20 CE - 96/69 CE - 93/116 CE
· 96/20 CE - 96/69 CE - 95/54 CE - 93/116 CE
· 92/97/CEE - 94/12 CE - 95/54 CE - 93/116 CE
· CE 96/20 - 93/116 - 96/69 - 95/56
· 1999/102/CE rif. 96/69/CE
· 98/77 CE
· CE 96/20 - 95/54 - 93/116 - 94/12 - 96/36 - 96/38
· 96/20 CE - 95/54 CE - 96/69 CE - 95/56 CE

 

 

 

- EURO 3: indica tutti quei veicoli conformi alla direttiva 98/69 CE. In vigore dal 2000, è obbligatoria per gli autoveicoli fabbricati dopo il 1 gennaio 2001. Alcune auto, però, potrebbero essere state immatricolate nel 2001 ma fabbricate nel 2000, e pertanto prive di EURO 3.Alcune case costruttrici hanno anticipato la direttiva prima della sua entrata in vigore, per cui ci sono dei veicoli immatricolati prima del 2001 che rispettano la direttiva EURO 3.

 

98/69/CE

98/77/CE rif 98-69 CE

1999/96/CE

1999/102/CE rif 98-69 CE

2001/1/CE rif 98-69 CE

2001/27/CE

2001/100/CE-A

2002/80/CE-A

2003/76/ CE-A

 

 

- EURO 4: indica tutti quei veicoli conformi alla direttiva 98/69 CE-B. E' obbligatoria dal 1 gennaio 2006. Alcune case costruttrici hanno anticipato la direttiva prima della sua entrata in vigore, per cui ci sono dei veicoli immatricolati prima del 1 gennaio 2006 che rispettano la direttiva l'EURO 4.

 

 

Un veicolo ecodiesel EURO 4 può non essere dotato all'origine del filtro anti particolato (F.A.P.).Particolare attenzione va rivolta a questo dettaglio in quanto, in occasione di provvedimenti sul blocco o limitazione della circolazione, pur essendo in veicolo compreso tra gli EURO 4 potrebbe non essere autorizzato a circolare perchè mancante del citato filtro anti particolato (F.A.P.). Per quei veicoli ecodiesel EURO 4 non dotati all'origine del filtro anti particolato (F.A.P.) è possibile l'installazione del dispositivo in tempi successivi. In tal caso, però, è necessario l'aggiornamento della carta di circolazione del veicolo ai sensi dell'art. 78 del Codice della Strada.

 

98/69/CE-B

98/77CE rif 98-69 CE-B

1999/96/CE-B

1999/102/CE-B rif 98-69 CE-B

2001/1/CE rif 98-69 CE-B

2001/1/CE-B rif 98-69 CE-B

2001/27/CE-B

2001/100/CE-B

2002/80/CE-B

2003/76/CE-B

 

 

 

- EURO 5: Entrata in vigore il 1 gennaio 2008 è la normativa che oggi rispettano le auto nuove, se si escludono quelle già in regola con i limiti previsti dalla Euro 6.  Indica  tutti quei veicoli conformi alla direttiva 2005/55 CE B2.  

 

715/2007*692/2008 euro5a

715/2007*692/2008 euro 5b

715/2007*692/2008 euro 5a (con dispositivo antiparticolato)

715/2007*692/2008 euro 5b (con dispositivo antiparticolato)

 

 

EURO 6: Sarà obbligatoria per tutte le automobili immatricolate a partire dal 1° settembre 2015. L’obbligo scatterà già dal 1° settembre 2014 per l’omologazione dei nuovi modelli. Alcune vetture Euro 6 sono già a listino. 

 

715/2007*692/2008 euro6a

715/2007*692/2008 euro6a (con dispositivo antiparticolato)

715/2007*692/2008 euro6b

715/2007*692/2008 euro6b (con dispositivo antiparticolato)

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18-10-2018
FARI XENO

LAMPADE XENO

 

I dispositivi di illuminazione possono essere sostituiti o installati solo se sono di tipo omologato ( la domanda di omologazione di un veicolo per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa deve essere presentata dal costruttore o dal mandatario ).

Si precisa che per il montaggio delle lampade allo xeno su veicoli gia' in circolazione , oltre ad essere di tipo omologato per quel veicolo, e' generalemnte  necessario il montaggio di un'apposito adattatore con spazzole lava vetro e di una centralina elettronica.

In breve, i kit che tradizionalemnte si vendono facilemente in commercio se non rispettano determinate caratteristiche non sono regolari per la circolazione.

La modifica alle caratteristiche costruttive e/o funzionali di un veicolo e' riconducibile alla violazione prevista dell'art. 78 del codice della strada  che prevede, oltre alla sanzione amministrativa di 398 euro, il ritirodella carta di circolazione che verra' inviata alla Motorizzazione territoriale competente per la visita e prova del veicolo modificato. 

 

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18-10-2018
CINTURE DI SICUREZZA

CINTURE DI SICUREZZA

Normativa sulle cinture di sicurezza:

La direttiva comunitaria ha introdotto l'obbligo di dotare le autovetture  omologate dal 01/01/1978  di ancoraggi per le cinture di sicurezza sia nei posti anteriori che in quelli posteriori.Il Ministro dei Trasporti  ha chiarito  che lìobbligo di installare le cinture di sicurezza, sia nei posti anteriori che in quelli posteriori, riguarda i veicoli appartenenti alla categoria M1 ( veicoli destinati al trasporto di persone, avente al massimo 8 posti a sedere oltre al sedile del conducente ), immatricolati dal 15/06/1976 e muniti fin dall'origine  di appositi ancoraggi . Pertanto tutti i proprietari di veicoli immatricolati prima del 1976 non sono obbligati all'istallazione e, conseguentemente, all'uso dei sistemi di ritenuta, atteso che non sono sicuri i punti di ancoraggio eventualmente  posti sul veicolo.  In questo caso, non e' obbligatorio montare le cinture, ma si e' obbligati comunque all'uso se sono montate. Allo stesso modo non sono soggetti ad alcun obbligo coloro che hanno veicoli immatricolati dopo il 1976 ma sulla base si omologazioni antecedenti al 1976 e sui veicoli non siano presenti gli appositi punti di attacco sin dall'origine.

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18-10-2018
IMPIANTI GPL/METANO

IMPIANTI GPL 

 

Scadenze :

 

Le bombole degli impianti GPL hanno una durata di 10 anni, oltre il quale dovra' essere sostituita.La data di scadenza varia a seconda se l'impianto nasce direttamente dalla casa costruttrice o se l'impianto e' stato installato successivamente all'immatricolazione della vettura.

 

Esempio :

 

1) Un veicolo che nasce  con impianto GPL e immatricolato il 25/10/2008, la bombola dovra' essere sostituita entro e non oltre il 25/10/2018 . Oltre questa data non sarete piu' in regola per la circolazione.

 

2) Un veicolo immatricolato il 11/11/2006, ma impianto installato e collaudato in data 26/04/2007, verra' presa come data di riferimento della scadenza della bombola, la data di collaudo, quindi in questo caso la scadenza sara'il 26/04/2017.  Oltre questa data, non sarete piu' in regola per la circolazione.

 

 

IMPIANTI A METANO

 

Scadenze :

Le bombole degli impianti devono essere revisionate dopo 4 anni, se l'impianto nasce insieme alla vettura, mentre se l'impianto viene installato successivamente all'immatricolazione della vettura , va revisionato dopo 5 anni.

 

Esempio :

 

1) Veicolo immatricolato a Maggio 2008 con impianto a metano, la bombola dovra essere revisionata entro e non oltre il Mese di Maggio 2012, termine oltre il quale, non sarete piu' in regola per la circolazione.

 

2) veicolo immatricolato a Giugno 2006, ma impianto installato a Agosto 2010, la bombola dovra' essere revisionata entro e non oltre il Mese di Agosto 2015, termine oltre il quale , non sarete piu' in regola per la circolazione.

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16-10-2018
PNEUMATICI

 

SEZIONE PNEUMATICI

 

1 : Senso di rotazione obbligato, negli pneumatici con intagli asimmetrici che prevengono l´aquaplaning solo se ruotano nella direzione corretta; questo implica che uno pneumatico, montato su cerchione, non può essere impiegato su un lato diverso

2 : TWI: in corrispondenza dell´indicatore di usura, un tassello che compare all´interno di una scanalatura principale del battistrada per indicare che si è raggiunto lo spessore minimo di legge di 1,6 mm

3 : Larghezza della sezione (in mm) e altezza della sezione, come percentuale rispetto alla larghezza della sezione (in questo caso, l´altezza della sezione è il 70% della larghezza, cioè circa 130 mm)

4 : R = Pneumatico a struttura radiale; se utilizzabile a velocità superiore a 240 km/h, il simbolo è ZR

5 : "Tubeless": può essere utilizzato senza camera d´aria

6 : Settimana (prime due cifre) e anno (ultima cifra o ultime due cifre) di costruzione

7 : M+S (o anche M/S, M&S, M.S): indica uno pneumatico "per uso invernale", cioè particolarmente adatto per pioggia, neve sciolta e fango e basse temperature;

8 : "Reinforced": presente quando il pneumatico, nel tipo per veicoli merci leggeri, ha una struttura rinforzata rispetto al tipo per autovetture

9 : Simbolo indicante che il pneumatico è di tipo "run flat", in grado cioè di funzionare anche sgonfio ad una velocità di almeno 80 km/h per una distanza di 80 km; in questo caso è presente anche la lettera F prima dell'elemento 11 (diametro del cerchione)

10 : Marchio di omologazione, secondo Regolamento ECE-ONU (tipo a) oppure secondo la Direttiva 92/23 (tipo b); il numero dentro la cornice indica il Paese di omologazione, i numeri dalla terza cifra in poi fuori della cornice indicano il numero di omologazione

11 : Diametro del cerchione, in pollici

12 : "Indice di carico", un numero in codice che, secondo una tabella, indica il carico massimo ammesso sulla ruota

13 : "Categoria di velocità", un codice alfabetico che, secondo una tabella, indica la velocità massima alla quale può essere usato il pneumatico; nelle prove di omologazione, questa velocità viene mantenuta per 20 minuti e alla fine di essa lo pneumatico non deve presentare danni.

Caratteristiche:

 

Profondita' degli intagli del battistrada :

 

Per legge, deve essere di almeno 1.6 millimitri su tutta la superficie del battistrada.Maquesto e' un " valore limite ", che non assicura le migliori prestazioni soprattutto su terreno bagnato.

Regolamenti per i pneumatici M+S :

Facciamo chiarezza su un'aspetto molto importante riguardante il periodo in cui possono essere  utilizzati i pneumatici M+S.

La normativa italiana obbliga chi circola sulle strade , ad essere dotato di strumenti anti sdrucciolo, quali appunto i pneumatici invernali,pneumatici 4 stagioni omologati o catene da neve, di norma, dal 15 Ottobre al 15 Aprile.

 

Ma è possibile circolare anche in altri periodi dell'anno con i pneumatici invernali?

 

Come premessa è giusto partire dalla questione sul “Codice di velocità” dei pneumatici, che dovrebbe essere pari o superiore a quello indicato sul libretto di circolazione.
La legge consente il montaggio di pneumatici invernali, cioè con marcatura “m+s”, che abbiano codice di velocità inferiore a quello indicato purché:
- L’indice di velocità non sia mai inferiore a "Q"
- All'interno dell'abitacolo, in posizione ben visibile dal guidatore, sia presente un contrassegno che indichi chiaramente il limite massimo di velocità dei pneumatici montati
- I pneumatici invernali con codice di velocità inferiore siano utilizzati solo nel periodo invernale, cioè dal 15 novembre al 15 aprile.


Riguardo alla scadenza va detto che esiste una proroga, un mese di tolleranza:

 

- Un mese di tempo, dal 15 ottobre al 15 novembre, per montare i pneumatici invernali;
- Un mese di tempo, dal 15 aprile al 15 maggio, per toglierli e montare gli estivi;

 

Ma cosa accade quindi se si circola dopo il 15 maggio con i pneumatici invernali

 

La circolare del ministero dice:

L'uso dei pneumatici invernali e' consentito per tutto l'anno solo e soltanto se i codici di velocita del pneumatico, sono uguali o superiori a quelli trascritti sulla carta di circolazione ( Libretto )

Per questo motivo si deduce che :

- La sostituzione è OBBLIGATORIA per chi monta pneumatici invernali con codice di velocità inferiore a quello previsto sul libretto di circolazione 

- La sostituzione e' FACOLTATIVA  per chi monta pneumatici invernali con codice di velocita' pari o superiore a quello previsto sul libretto di circolazione .

 

Perche' se in alcune condizioni e' consentito, ci sentiamo di sconsigliare l'uso di pneumatici invernali durante le stagioni calde ?

 

Sfatiamo il luogo comune che le gomme termiche in estate si "sciolgono". Di sicuro la mescola ricca di silice non va d'accordo con il caldo e le temperature elevate dell'asfalto, le conseguenze possono essere scarsa durata del pneumatico e la stabilità del veicolo ridotta. Sconsigliamo pertanto l'utilizzo di questi pneumatici in estate mentre consigliamo, a chi vive in zone dove difficilmente si potrebbero avere problemi di strade innevate, di optare per Pneumatici 4 Stagioni. 

 

Sanzioni:

Chi non rispetta le scadenze del 15 Aprile ( con comporto 15 Maggio ) e 15 Ottobre ( con comporto 15 Novembre ), il rischio e' di andare incontro ad una multa a partire da 419 euro, il ritiro sella carta di circolazione e l'obbligo del collaudo presso la Motorizzazione .

 

 

 

 

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15-10-2018